|
PREMESSA
Negli ultimi anni si è assistito
ad un inesorabile mutamento di diversi habitat naturali causato da attività
antropiche sia dirette (strade, edifici, ecc...) che indirette (inquinamento,
piogge acide, aumento delle radiazioni ultraviolette ecc..). Questa situazione
ha portato ad una considerevole contrazione della popolazione degli anfibi
sul territorio lombardo ed in generale su tutto il pianeta. Tra i fenomeni
antropici diretti, sussistono ulteriori problemi legati al traffico e alla
viabilità : in alcune località la presenza di strade ad intenso
traffico, rende problematica la migrazione di questi animali, dalle loro
abituali dimore (tipicamente boschi), verso i siti riproduttivi (laghi
e stagni ecc...). Durante queste migrazioni, che nel nostro territorio
, avvengono in maniera massiccia nel periodo febbraio/marzo , un gran numero
di animali subisce lo schiacciamento da parte degli autoveicoli in transito
su queste strade. La Regione Lombardia ha quindi provveduto a dedicare
alla tutela degli anfibi un particolare progetto, denominato "Progetto
Rospi Lombardia", coordinato dall'erpetologo Vincenzo Ferri.
Le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, con la collaborazione di alcuni altri volontari, aderiscono già da diversi anni a questo progetto. Il progetto si articola essenzialmente in tre fasi: La prima, volta a ridurre al minimo la distruzione per schiacciamento degli anfibi, consiste nella predisposizione di barriere temporanee. La seconda e la terza consistono nel censimento generale e rilevamento di alcuni dati "morfometrici" su un campione limitato di soggetti allo scopo di raccogliere elementi atti a studiare l'evolvere della popolazione di una determinata zona. L'intervento da parte delle Gev si concentra in due comuni limitrofi al Parco: |
![]() |
| Sartirana (Merate): barriere |
![]() |
| Castello di Brianza: barriere |